Ancora sul rapporto fra individuo e società
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Il rapporto fra individuo e società è trattato nel Gosho Rissho Ankoku Ron in una parte in cui il padrone di casa (Nichiren Daishonin) si rivolge al suo ospite (Hojo Tokiyori) con queste parole: "Ora, se noi prima di tutto vogliamo garantire la sicurezza della nazione e pregare per le nostre vite presenti e future, dobbiamo affrettarci a esaminare la situazione e porvi rimedio il più presto possibile" (...) Se la nazione è distrutta e le famiglie sono sterminate, dove ci si potrà rifugiare? Se si preoccupa anche solo un po' della sua sicurezza personale, dovrebbe prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quartieri del paese".
Questo brano significa che non si può essere realmente felici se nella società in cui viviamo ci sono persone che vivono in condizioni miserevoli. Da un parte il buddismo ci insegna che la buddità è da ricercare in ognuno di noi; dall'altra che la ricerca della sua manifestazione non può prescindere dalla realizzazione del benessere (della felicità - in senso buddista) delle persone che ci stanno vicine.
"Non c'è felicità più grande per gli esseri umani che recitare Nam-myoho-renge-kyo. Il sutra [del Loto] afferma: «Le persone lì (nella mia terra) sono felici e a loro agio». Felici e a loro agio sta a indicare la gioia che deriva dalla Legge. Tu sei ovviamente incluso fra le "persone" e "lì" indica il mondo intero (...) ." Nichiren Daishonin, Gosho "Felicità in questo mondo". - 27 giugno 1276 - Indirizzato a Shijo Kingo
