Soka's Experience

 

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Luogo di incoraggiamento, incontro e dialogo per chi pratica o ha praticato il buddismo di Nichiren Daishonin.

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giovedì, dicembre 19, 2002
 

"(...) Quando una persona è illusa è chiamata comune mortale, ma una volta illuminata è chiamata Budda. Anche uno specchio appannato brillerà come un gioiello se viene lucidato. Una mente annebbiata dalle illusioni derivate dall'oscurità innata della vita è come uno specchio appannato, che però, una volta lucidato, diverrà chiaro e rifletterà l'Illuminazione alla verità immutabile. (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza". - 1255 - Indirizzato a Toki Jonin

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mercoledì, dicembre 18, 2002
 

I "Dieci fattori" della vita

sono un argomento molto importante per comprendere al meglio i significati più profondi del Rissho Ankoku Ron.

Essi sono:

aspetto (nyoze-so): si riferisce agli aspetti fenomenici e materiali della vita, a tutto ciò che può essere percepito attraverso i sensi.

natura (nyoze-sho): sono quelle caratteristiche che non possono essere percepite dall'esterno, come ad esempio gli aspetti spirituali (o psicologici, o caratteriali) delle persone.

entità (nyoze-tai): è la "base", la "sostanza", appunto l'entità della vita che si manifesta attraverso il fattore fisico e quello spirituale.

potere (nyoze-riki): ossia l'energia inerente alla vita necessaria per compiere qualsiasi azione.

azione (nyoze-sa): l'azione prodotta quando l'energia viene attivata.

causa interna (nyoze-in): è la causa latente nella vita di ognuno di noi, che produrrà l'effetto ad essa corrispondente (negativo o positivo). La causa interna contiene simultaneamente l'effetto latente (o potenziale).

relazione (nyoze-en): chiamata anche causa esterna, è costituita non dall'ambiente esterno, ma dalla funzione che lo collega alla vita individuale. Attraverso la relazione, gli effetti latenti diventano manifesti.

effetto latente (nyoze-ka): quando la relazione con le funzioni esterne della vita produce l'attivazione di cause interne, si crea l'effetto latente. Causa interna ed effetto latente sono presenti nella vita e si formano simultaneamente.

effetto manifesto (nyoze-ho): è la conseguenza della causa interna e dell'effetto latente.

coerenza dall'inizio alla fine (nyoze honmatsu-kukyoto): è il fattore che unifica gli altri nove, in ogni momento della vita.

"(...) Tuttavia c'è una differenza tra un Budda e un comune mortale, in quanto un comune mortale è illuso mentre un Budda è illuminato. Il comune mortale non sa di possederre sia l'entità che la funzione dei tre corpi del Budda. "Tutti i fenomeni" nel sutra si riferisce ai dieci mondi, e rappresenta quindi la "realtà". Realtà è un'altra espressione per Myoho-renge-kyo e tutti i fenomeni manifestano Myoho-renge-kyo (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "La vera entità della vita". - 17 maggio 1273 - Indirizzato a Sairen-bo Nichijo

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lunedì, dicembre 16, 2002
 

Ciò che mi

sorprende maggiormente del Rissho Ankoku Ron è che Nichiren attribuisce ai disastri che si abbattevano sul Giappone in quegli anni, al fatto che le persone non rispettavano i corretti insegnamenti del Budda, anzi, li disprezzavano. Ma questo è solo un aspetto: più interessante è, in questo momento e con uno studio non ancora approfondito, considerare la stretta relazione che esiste fra l'uomo ed il suo ambiente. Dato che i disastri naturali sono attribuiti a cause legate alle azioni dell'uomo, c'è da chiedersi perché esiste, nel Buddismo, una relazione così stretta fra uomo e ambiente. La relazione uomo/ambiente è spiegata da una teoria, la teoria di esho funi.

Nichiren Daishonin parla di esho funi nel Gosho La vera entità della vita:

"Domanda: nel capitolo Hoben del primo volume del Sutra del Loto si legge: «La realtà di tutti i fenomeni può essere compresa e condivisa solo fra Budda. In ogni fenomeno, tale è l'aspetto, tale la natura ... tale è la coerenza dall'inizio alla fine». Cosa significa questo brano?

Risposta: esso significa che le entità degli esseri viventi e dei loro ambienti in ciascuno dei dieci mondi, dall'Inferno il più basso alla Buddità il più elevato, sono tutte, senza eccezioni, manifestazioni di Myoho-renge-kyo. Se esiste un ambiente, deve esserci necessariamente un essere vivente. Miao-lo afferma: «Sia l'essere vivente (shoho) che il suo ambiente (eho) manifestano sempre Myoho-renge-kyo» (Nichiren Daishonin - "La vera entità della vita" - 17 maggio 1273 - Indirizzato a Sairen-bo Nichijo).

Sia la domanda che la risposta appartengono al Gosho. Nella domanda si parla di "(...) aspetto, entità, ... coerenza dall'inizio alla fine (...)" affermando che sono parole tratte dal capitolo Hoben del Sutra del Loto. La parte a cui si riferisce afferma che la vera entità di tutti i fenomeni è composta da:

aspetto (nyoze-so)

natura (nyoze-sho)

entità (nyoze-tai)

potere (nyoze-riki)

azione (nyoze-sa)

causa interna (nyoze-in)

relazione (nyoze-en)

effetto latente (nyoze-ka)

effetto manifesto (nyoze-ho)

coerenza dall'inizio alla fine (nyoze honmatsu-kukyoto).

Questi sono chiamati i dieci fattori della vita.

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venerdì, dicembre 13, 2002
 

 Buongiorno

"Più profonde sono le radici, più rigogliosi crescono i rami; più lontana è la sorgente, più lungo è il corso del fiume" Nichiren Daishonin, Gosho "Più lontana è la sorgente, più lungo è il corso del fiume". - 15 settembre 1278 - Indirizzato a Shijo Kingo.

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giovedì, dicembre 12, 2002
 

Quale ragione

ha spinto Nichiren a scrivere il trattato Rissho Ankoku Ron?

"L'ospite disse: per i disastri che si abbattono sull'impero e le calamità che colpiscono il paese, non sono io il solo a soffrire, l'intera popolazione è oppressa dal dolore. Adesso ho avuto il privilegio di entrare in casa sua e di ascoltare le sue nobili parole. Lei parla di dei e saggi che si allontanano e di disastri e calamità che sorgono una dopo l'altra. Potrebbe citarmi i sutra su cui basa le sue affermazioni e darmene una prova?" Nichiren Daishonin, Gosho "Rissho Ankoku Ron" - Scritto fra il 1257-58 e il 1260.

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mercoledì, dicembre 11, 2002
 

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Forse i miei ...  

tempi sono troppo veloci.

"Un discepolo dovrebbe abbandonare perfino il suo maestro, se il maestro è in errore. Comunque questo non è sempre necessario. Egli dovrebbe decidere basandosi sia sulle leggi della società che su quella del Buddismo. (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "Ammonimenti contro la calunnia". - 3 agosto 1276 - Indirizzato a Soya jiro Hyoe-no-jo-Kyoshin

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martedì, dicembre 10, 2002
 

E allora continuo io

"Tu potresti dubitare e chiedere coma possa il Budda risiedere dentro di noi se il nostro corpo, generato dallo sperma e dal sangue dei genitori, è la fonte dei tre veleni e dei desideri carnali. Ma riflettendo bene, se ne comprende la ragione. Il puro fiore di loto sboccia dalla melma, il profumato sandalo cresce dalla terra, il grazioso bocciolo di ciliegio spunta dall'albero, la bella Yang Kuei-fei nacque dal ventre di una serva e la luna si alza da dietro le montagne e le rischiara." Nichiren Daishonin, Gosho "Gosho di capodanno". - 5 gennaio [ultimi anni della vita di Nichiren Daishonin] - Indirizzato alla signora Omosu.

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domenica, dicembre 08, 2002
 

Riflessioni sul titolo  

Dopo aver indicato i vari significati che si possono attribuire al titolo del trattato "Rissho Ankoku Ron", quali osservazioni si possono fare?

"(...) Il Sutra del Loto dice: «Odio e gelosia abbondano persino durante la vita del Budda; molto maggiori saranno dopo la sua scomparsa». Dice anche «Tutta la società sarà molto ostile e sarà estremamente difficile credere» (...)." Nichiren Daishonin, Gosho "Lettera ai fratelli". - 16 aprile 1275 - Indirizzato a Munenaka e Munenaga Ikegami.

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sabato, dicembre 07, 2002
 

Cronologia

postato daAll_Sax | 19:31 | commenti
 

Cronologia

postato daAll_Sax | 19:16 | commenti
 

In un "commento"...

... del messaggio precedente ("Ancora sul rapporto fra individuo e società") mi è stata posta una domanda sulla relazione fra le teorie buddiste e le teorie dell'individualismo. Ho risposto (sempre fra i "commenti") che mi serviva tempo per rispondere, ma non risponderò sino a quando non avrò finito lo studio del Rissho Ankoku Ron.

Se questo argomento salterà fuori lungo questo percorso, come è già successo per quello sul rapporto fra individuo e società, allora sarò ben lieto di studiarlo insieme. L'argomento "relazione fra le teorie del buddismo e quelle dell'individualismo" mi pare al momento fuorviante.

Come già detto, questo Blog non dà risposte.

"(...) Quando il corpo si piega, si piega anche l'ombra." Nichiren Daishonin, Gosho "Confronto fra il Sutra del Loto e gli altri sutra". - 26 maggio 1280 - Indirizzato a Toki Jonin

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venerdì, dicembre 06, 2002
 

all sax alle ore
postato daAll_Sax | 08:54 | commenti
 

postato daAll_Sax | 08:34 | commenti
 

Ancora sul rapporto fra individuo e società

Il rapporto fra individuo e società è trattato nel Gosho Rissho Ankoku Ron in una parte in cui il padrone di casa (Nichiren Daishonin) si rivolge al suo ospite (Hojo Tokiyori) con queste parole: "Ora, se noi prima di tutto vogliamo garantire la sicurezza della nazione e pregare per le nostre vite presenti e future, dobbiamo affrettarci a esaminare la situazione e porvi rimedio il più presto possibile" (...) Se la nazione è distrutta e le famiglie sono sterminate, dove ci si potrà rifugiare? Se si preoccupa anche solo un po' della sua sicurezza personale, dovrebbe prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quartieri del paese".

Questo brano significa che non si può essere realmente felici se nella società in cui viviamo ci sono persone che vivono in condizioni miserevoli. Da un parte il buddismo ci insegna che la buddità è da ricercare in ognuno di noi; dall'altra che la ricerca della sua manifestazione non può prescindere dalla realizzazione del benessere (della felicità - in senso buddista) delle persone che ci stanno vicine.

"Non c'è felicità più grande per gli esseri umani che recitare Nam-myoho-renge-kyo. Il sutra [del Loto] afferma: «Le persone lì (nella mia terra) sono felici e a loro agio». Felici e a loro agio sta a indicare la gioia che deriva dalla Legge. Tu sei ovviamente incluso fra le "persone" e "lì" indica il mondo intero (...) ." Nichiren Daishonin, Gosho "Felicità in questo mondo". - 27 giugno 1276 - Indirizzato a Shijo Kingo

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giovedì, dicembre 05, 2002
 

Cosa significa Rissho Ankoku Ron (II°):

Il titolo Rissho Ankoku Ron può essere spiegato anche da un altro punto di vista.

Rissho si riferisce ad una attività religiosa, mentre ankoku alle attività secolari.

Nel Buddismo di Nichiren Daishonin la relazione fra insegnamento buddista e società la si trova nel singolo individuo. E' il beneficio derivante dalla pratica dei singoli individui che si manifesta come beneficio per la società. Attraverso il miglioramento delle condizioni di vita di ogni singolo individuo si ottiene il miglioramento delle condizioni di tutta la società. Pertanto per poter migliorare la società, si deve procedere con l'elevazione della condizione vitale degli individui, purificando la loro vita dalle manifestazioni negative del karma.

"(...) La vita degli esseri umani è incatenata dal karma negativo, dai desideri terreni e dalle sofferenze innate di vita e morte. Ma grazie alle tre cause della Buddità - l'innata natura di Budda, la saggezza per divenirne consapevoli e l'azione per manifestarla - la nostra vita può arrivare senza dubbio a rivelare i tre corpi del Budda." Nichiren Daishonin, Gosho "L'unica frase essenziale". - 3 luglio 1278 - Indirizzato a Myoho-ama

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Messaggio impermanente

solo per dire a Wooby che andremo avanti nello studio del Rissho Ankoku Ron approfondendo questa interessante domanda che mi hai posto. Grazie e scusa se mi prendo un po' di tempo.

postato daAll_Sax | 10:13 | commenti


mercoledì, dicembre 04, 2002
 

eeeeeeee
postato daAll_Sax | 11:04 | commenti
 

eeeeeeee
postato daAll_Sax | 10:53 | commenti
 

Cosa significa Rissho Ankoku Ron:

letteralmente significa "Assicurare la pace al paese attraverso la propagazione del vero Buddismo". La sua traduzione letterale non è sufficiente per comprenderne il significato: per arrivare a capire cosa Nichiren Daishonin volesse significare, dovremo procedere con ordine e progressivi approfondimenti.

Rissho significa - letteralmente - "affermare la giustizia";

Ankoku - sempre letteralmente - "la sicurezza della nazione o del paese". Koku (di ankoku) significa "paese" ed ha due accezioni: la prima indica la società, l'altra la natura. Il Daishonin si riferisce, perciò, alla ricostituzione di una società ordinata e alla armonizzazione con la natura.

"Il Buddismo può essere correttamente propagato soltanto da una persona di suprema saggezza. E' per questo che Shakyamuni, dopo aver esposto tutti i sutra, affidò ad Ananda gli insegnamenti Hinayana e a Monju quelli Mahayana, ma non volle trasmettere il principio fondamentale del Sutra del Loto a nessuno dei suoi discepoli diretti. Shakyamuni convocò invece il bodhisattva Jogyo, che era stato suo discepolo dall'infinito passato, e lo affidò a lui." Nichiren Daishonin, Gosho "La propagazione del saggio". - 6 settembre 1276 - Indirizzato a Shijo Kingo.

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martedì, dicembre 03, 2002
 

Rissho Ankoku Ron - Cenni storici

Per poter comprendere un Gosho - mi hanno insegnato - si deve partire dalla sua collocazione storica.

Due riferimenti sono importantissimi: il periodo della storia del Giappone e il momento nella vita di Nichiren Daishonin in cui è stato scritto.

Nichiren Daishonin presentò il Rissho Ankoku Ron al governo di Kamakura il 16 luglio 1260, inviandolo all'ex reggente Hojo Tokiyori, il quale, pur avendo appena trent'anni, aveva rinunciato alla carica per ritirarsi alla vita monastica.

Le ragioni di questa scelta sono di due ordini:

il primo è che era Hojo Tokiyori a prendere le decisioni più importanti e non il reggente in carica, Hojo Nagatoki;

il secondo è che Hojo Nagatoki era figlio di un potente protettore della setta Nembutsu (e il Daishonin era fortemente critico nei confronti di questa setta).

Nichiren Daishonin inviò il trattato alla persona più influente in Giappone a quel tempo, aspirando al fatto che Hojo Tokiyori riconoscesse la correttezza dottrinale delle sue argomentazioni.

Il trattato è scritto sotto forma di dialogo immaginario fra un padrone di casa ed il suo ospite. Il padrone di casa rappresenta Nichiren Daishonin mentre il suo ospite rappresenta Hojo Tokiyori. Attraverso le domande poste dall'ospite e le risposte date dal padrone di casa, Nichiren Daishonin espone il suo insegnamento.

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Questa notte

mi sono chiesto se sia possibile approfondire i temi del Rissho Ankoku Ron senza caricarmi di una responsabilità che non desidero.

In definitiva, vorrei che partecipassero quante più persone possibile, ma allo stesso tempo non vorrei dover spiegare le teorie fondamentali a chi dovesse transitare occasionalmente in questo Blog.

Io non desidero - con questo Blog - far conoscere il Buddismo di Nichiren Daishonin a chi non lo conosce - questi avranno altre occasioni - ma condividere i suoi insegnamenti e discutere con chi già conosce i profondi significati della sua dottrina.

Gli altri (coloro che non conoscono ciò di cui si parla in questo Blog) mi scuseranno - sono comunque sempre bene accetti - ma non sto cercando che riflessioni - e - spero - qualche approfondimento che mi aiuti a comprendere la realtà dei nostri giorni.

"L'insegnamento che Nichiren sta ora propagando può apparire limitato, ma è in realtà molto profondo, a un livello più profondo degli altri insegnamenti di T'ien-t'ai e di Dengyo. Rivela i tre punti salienti del capitolo Juryo di Hommon. Praticare solamente i sette caratteri di Nam-myoho-renge-kyo può apparire limitato, tuttavia, poiché questa Legge è la maestra di tutti i Budda del passato, presente e futuro, la guida di tutti i bodhisattva dell'universo e la guida che permette a tutti gli esseri umani di raggiungere la Buddità, la sua pratica è incomparabilmente profonda." Nichiren Daishonin, Gosho "I desideri terreni sono illuminazione". - - Maggio 1272 - Indirizzato a Shijo kingo.

postato daAll_Sax | 08:27 | commenti (1)


lunedì, dicembre 02, 2002
 

Rissho Ankoku Ron - Cenni storici

Per poter comprendere un Gosho - mi hanno insegnato - si deve partire dalla sua collocazione storica.

Due riferimenti sono importantissimi: il periodo della storia del Giappone e il momento nella vita di Nichiren Daishonin in cui è stato scritto.

Per ora posso solo indicare che Nichiren Daishonin presentò il Rissho Ankoku Ron al governo di Kamakura il 16 luglio 1260.

postato daAll_Sax | 23:33 | commenti
 

Rissho Ankoku Ron

Da quando ho pensato di aprire questo Blog, ho ricercato dentro di me un tema da condividere. Finalmente oggi l'ho trovato!

Mi piacerebbe che si parlasse un po' dei temi trattati da Nichiren Daishonin nel Gosho "Rissho Ankoku Ron" cercando di comprenderne il significato alla luce di quanto sta accadendo ai giorni nostri.

Io non sono in grado di spiegare i significati del Rissho Ankoku Ron: non riuscirei neanche a spiegare il significato del titolo! Per questo vorrei che si condividessero gli approfondimenti di chi lo ha già letto e che questa diventasse una occasione per chi volesse studiarlo insieme.

Domani aggiungerò qualcosa sul tema ... dopo il Daimoku ... naturalmente.

"Una volta un viaggiatore così si lamentò [con colui che lo ospitava]: da qualche anno a questa parte assistiamo a perturbazioni nel cielo e a calamità sulla terra. Carestie e pestilenze sorgono in ogni angolo dell'impero e si diffondono in tutto il paese. Buoi e cavalli cadono morti agli angoli delle strade e le loro ossa ricoprono le strade maestre. Più della metà della popolazione è stata falciata dalla morte e non c'è una persona che non pianga un lutto in famiglia. (...) Ovunque si guardi non si vedono che mendicanti e morti. I cadaveri sono gettati uno sull'altro a formare cataste alte come torri o allineati fianco a fianco in file lunghe come ponti. Osservando bene vediamo che i movimenti del sole e della luna sono regolari, i cinque pianeti seguono le loro orbite usuali, i Tre Tesori continuano a esistere e il periodo dei cento regni (...) non è ancora spirato. Perché allora questo mondo è sull'orlo della rovina e le sue leggi stanno decadendo? Che cosa è sbagliato? Quale errore è stato commesso?

Il padrone di casa così rispose: fino a ora mi sono preoccupato da solo, angustiato nel profondo del cuore, ma ora che lei è qui possiamo lamentarci insieme e discutere a fondo. (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "Rissho Ankoku Ron". - Scritto fra il 1257-58 e il 1260.

postato daAll_Sax | 23:18 | commenti
 

E adesso aggiungo un altro piccolo passo ...

"Un fuoco brucia più alto quando si aggiungono dei ceppi (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "La difficoltà di mantenere la fede". - 6 marzo 1275 - Indirizzato a Shijo Kingo.

postato daAll_Sax | 16:14 | commenti (3)
 

Per Wooby

che mi ha chiesto di descrivere in cosa consista la pratica quotidiana di cui parlo.

In due parole - insufficienti per ovvie ragioni - posso dirti che la pratica quotidiana a cui mi riferisco è quella di Gongyo e Daimoku. Il Gongyo è la lettura di alcune parti del Sutra del Loto e il Daimoku è la recitazione del mantra Nam-myoho-renge-kyo. Altre pratiche sono lo studio del buddismo e lo shakubuku, che è "l'insegnamento del buddismo". Non sono esaustivo, me ne rendo conto, ma in poche righe non posso dire tutto ciò che il buddismo esprime con le sue teorie e pratiche.

Desidero ringraziarti dal più profondo del cuore per aver letto e domandato.

postato daAll_Sax | 10:10 | commenti (2)
 

Bene, bene, bene

anche questa mattina sono riuscito ad andare avanti. Ho raddoppiato il Daimoku, e credo che riuscirò a farne altro.

Mi chiedevo a cosa possa servire questo Blog, ma almeno l'idea di aggiornarlo quotidianamente mi da lo spunto per recitare.

Magari nessuno leggerà e commenterà ciò che scrivo - sono anche abbastanza ermetico e questo non aiuta - ma alla fine otterrò i miei scopi.

Auguro a tutti una splendida giornata.

"L'uomo saggio non si lascia sviare dagli otto venti: prosperità, declino, onore, disonore, lode, biasimo, sofferenza e piacere. Non si esalterà nella prosperità né si lamenterà nel declino. Il cielo sicuramente proteggerà chi non si piega di fronte agli otto venti (...)" Nichiren Daishonin, Gosho "Gli otto venti". - 1277 - Indirizzato a Shijo Kingo.

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domenica, dicembre 01, 2002
 

Pratica quotidiana

dicevo ieri. Esattamente ponevo questa domanda "se manca la pratica quotidiana, come potrò serbare nel cuore Nam-myoho-renge-kyo?".

Quando ho iniziato a praticare il buddismo di Nichiren Daishonin, nel 1989, la pratica quotidiana di Gongyo e Daimoku era una fonte continua di gioia e di benessere. I benefici sono stati costanti per anni, sino a quando ho continuato regolarmente. La fede, e intendo con questa parola la consapevolezza del potere del Daimoku, non l'ho mai persa. Ho perso, con la progressiva diminuzione del Daimoku, la fiducia, l'ottimismo, lo stato vitale che il Daimoku, lo Studio e lo Shakubuku mi avevano sempre regalato. Ci sarebbe da aprire un capitolo sui pilastri di Fede, Pratica e Studio, magari lo farò in futuro.

Per adesso chiudo queste -inutili?- riflessioni. Contento di essere riuscito, per il secondo giorno consecutivo, a recitare Nam-myoho-renge kyo davanti al Gohonzon.

"Quelli che credono nel Sutra del Loto sono come l'inverno, che si trasforma sempre in primavera. Non ho mai visto né udito di un inverno che si sia trasformato in autunno, né ho mai sentito di alcun credente del Sutra del Loto che sia rimasto un comune mortale." Nichiren Daishonin, Gosho "L'inverno si trasforma sempre in primavera" - Maggio 1275 - Indirizzato a Myoichi-ama.

postato daAll_Sax | 12:40 | commenti